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Il Dipartimento di Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo tra i 180 dipartimenti italiani di eccellenza

11/01/2018. Comunicato del Direttore del Dipartimento
Dipartimenti di eccellenza

Dipartimenti di eccellenza

Suddivisi i 180 dipartimenti italiani di eccellenza tra le 14 aree scientifico-disciplinari e fra i 352 candidabili – essendo più del doppio quelli esistenti a livello nazionale –, il Dipartimento di Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo si è classificato al quarto posto tra i 13 dipartimenti, ammessi al prestigioso finanziamento, di quelli facenti capo all’area 11 delle “Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche”. In particolare, è stato l’unico “progetto” premiato in Italia con esplicito riferimento all’ambito pedagogico: dalla pedagogia generale e sociale alla storia della pedagogia e dell’educazione, dalla didattica generale alla pedagogia speciale e a quella sperimentale. Confermando, in questo, gli ottimi piazzamenti sinora conseguiti nella valutazione della qualità della ricerca e nei bandi competitivi, nazionali e internazionali, cui il Dipartimento ha partecipato, a tutt’oggi, con successo. Il progetto, che ha come suo “focus” specifico le tre parole-chiave: Innovazione, Internazionalizzazione e Inclusione per l’Università, intende mettere ulteriormente a sistema la didattica con la ricerca, che è la “mission” fondamentale dei dipartimenti dopo la promulgazione della legge n. 240/2010, innovando e modernizzando ancor di più i processi d’insegnamento-apprendimento in prospettiva nondimeno internazionale. Avvalendosi delle migliori tecnologie esistenti e memori, nel contempo, della complessa cultura storica che li ha preceduti. Aprendosi a tutte le possibili categorie di studentesse e di studenti: ben compresi anche quelli con le disabilità più diverse. Facendo finalmente dell’università il luogo della massima inclusione possibile: di tutti e di ciascuno. Oltre i confini nazionali e i differenti steccati e le numerose separatezze purtroppo tuttora esistenti nel nostro Paese come nel sistema scolastico e universitario attualmente vigente. A favore della piena affermazione del diritto allo studio, che registra invece i laureati italiani ancora come il fanalino di coda dell’Unione Europea. Al progetto, che ha durata quinquennale dal 2018 al 2022, parteciperà l’intera componente docente e del personale tecnico-amministrativo del Dipartimento, in una comune e condivisa tensione formativa, culturale, civile e politica, con azioni che riguarderanno e premieranno i vari percorsi che verranno intrapresi. Con ricadute, quindi, che si vogliono in grado di superare pure i ristretti confini dipartimentali, per estendersi all’intero Ateneo maceratese e alla sua “mission collettiva” dell’Umanesimo che innova, e allargarsi, per questa via, al confronto nazionale e internazionale.

Il direttore del Dipartimento di Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo.

Prof. Michele Corsi